mercoledì 27 aprile 2011

Principe William e Kate sposi il 29 aprile, ma l'astrologo dov'era?

Da che mondo è mondo le famiglie reali hanno sempre utilizzato i servizi dell'astrologo di corte per scegliere le date più propizie per celebrare matrimoni e incoronazioni, ma a guardare la carta eretta per il giorno e l'ora annunciati più di sei mesi fa per lo sposalizio del Principe William e la sua, da lungo tempo, promessa sposa Kate Middleton, sembra proprio che gli sforzi dell'astrologo, sempre che ci siano stati, abbiano prodotto un risultato abbastanza deludente.
O la corte inglese non dispone più di un astrologo di fiducia, oppure come io credo, le sue indicazioni sono state disattese e la data è stata scelta in funzione di altre priorità, dei programmi degli altri membri della Famiglia Reale, del governo ecc. ecc. e l'astrologo ha dovuto far buon viso a cattiva sorte scegliendo l'ora tra le meno peggio di quelle che restavano disponibili.
E' vero che l'astrologia elettiva ha molte regole e un astrologo che volesse trovare il giorno e l'ora perfetti per i suoi clienti non sopravviverebbe a lungo visto che la carta perfetta con la data perfetta non esiste, ma è altrettanto vero che esistono invece molte carte pessime con date terribilmente sbagliate e contrarie alle aspettative del cliente, è sufficiente per l'astrologo evitare queste ultime e sapersi accontentarsi di una data che garantisca almeno un discreto successo se non proprio il verificarsi dell'evento del secolo...

Nel caso del matrimonio in casa Windsor ciò che possiamo vedere come risultato è una carta certamente non magnifica, con alcuni aspetti positivi e molti altri, forse troppi, negativi.
clicca sull'immagine per ingrandire
Prima regola aurea dell'astrologia elettiva che è stata purtroppo disattesa: mai cominciare qualcosa di importante durante il periodo in cui la Luna è "vacua cursus" cioè  senza aspetti applicativi maggiori (Tolemaici) verso i pianeti tradizionali.
Se non si può garantire almeno questa condizione è praticamente inutile andare a cercare di migliorare il resto del tema, una Luna senza aspetti nella maggioranza dei casi significa un progetto che non decolla o se lo fa, i risultati sono opposti a quelli attesi...considerando che stiamo parlando del matrimonio di un erede al trono di Inghilterra non sembrerebbe proprio il caso di rischiare, invece....
Qualcuno tra i più moderni seguaci dell'Astrologia potrebbe obiettare che nel tema esiste un aspetto applicativo di congiunzione a Urano, il chè è vero ma prima di tutto chiariamo che Urano è uno dei pianeti moderni e l'astrologia Elettiva è una tecnica antica che ha costruito le sue regole nei secoli senza l'uso dei pianeti ultra-lenti, secondo chiariamo che in ogni caso la congiunzione avviene ben al di fuori del segno in cui si trova la Luna, significatrice secondaria del promesso sposo e pianeta governatore del tema. La Luna pertanto deve cambiare segno per poter congiungersi a Urano, pianeta co-governatore moderno della casa7a assieme a Saturno e quindi significatore sia del matrimonio che della promessa sposa...
Quindi io non considero questa congiunzione fuori segno come un aspetto valido, e comunque non la considero sufficiente a ribaltare il presagio così poco entusiasmante dato dalla Luna vacua cursus.

Seconda regola importante che non è stata seguita: fortificare la Luna.

In questo tema non solo la Luna è inefficace in quanto senza aspetti ma è anche peregrina in Pesci quindi priva di dignità essenziali, in casa cadente e anche in fase calante: tutto questo sta a indicare una accentuata debolezza dello sposo all'interno del matrimonio, ed una implicita debolezza di tutta la carta e perciò della situazione.

Terza regola importante : fortificare il pianeta significatore naturale dell'evento, in questo caso Venere, e far sì che sia in favorevole spetto applicativo con i pianeti significatori degli sposi (Sole e Saturno).
Venere è in Esilio in Ariete, debilitata essenzialmente, però in 10 casa quindi forte come dignità accidentale ma... non fa alcun aspetto con il Sole (lui) ed è opposta a Saturno (lei).
Non andiamo niente bene, sembra quasi che il matrimonio, una volta celebrato, venga a perdere interesse per lui e diventi come un problema per lei...

Quarta regola importante : fortificare sempre il significatore accidentale del matrimonio che secondo le antiche regole qui è Saturno.
Saturno è forte e ben dignificato data la sua posizione in esaltazione in casa 4a, però è anche retrogrado, questo potrebbe voler dire una semplice perdita di entusiasmo ma potrebbe essere anche altro, di questo Saturno retrogrado c'è da fidarsi poco, gli antichi si ponevano come regola aurea di non scegliere mai come significatori principali i pianeti in retrogradazione, visto che tendono a comportarsi al contrario di come dovrebbero.

Comunque, poichè Saturno è anche il pianeta che rappresenta la sposa abbiamo che ella risulta essere, nel complesso, più forte dello sposo, che è in questa carta rappresentato oltre che dalla Luna anche dal governatore dell'Asc cioè il Sole. Il Luminare è sì in 10a casa ma è lontanissimo dal MC e in un segno diverso, quindi poca o nessuna forza dal punto di vista della posizione nelle case, inoltre è peregrino in Toro e non possiede quindi nessuna dignità essenziale.
Veramente un brutto piazzamento per il significatore principale dello sposo dopo che anche il significatore secondario (la Luna) ha dimostrato di essere abbastanza debole.

Se non bastasse questo esiste anche un brutto aspetto di quinconce tra Sole e Saturno, i significatori degli sposi, questo aspetto pur se minore è usato sia in astrologia oraria che elettiva per controllare ciò che non và e andrebbe perciò aggiustato, due pianeti in quinconce non si vedono, non si parlano...vedi mio post sugli aspetti qui.
Se andiamo anche a considerare che nella astrologia moderna il pianeta Urano e il segno Acquario sono significatori generali delle rotture contrattuali e dei divorzi, non si poteva andare a prendere un segno peggiore per la settima casa.

Per finire se andiamo a guardare le carte natali degli sposi per vedere dove sono i pianeti personali dei due nella carta del matrimonio, noteremo che dei pianeti personali del Principe William, nato con Sole e Luna in Cancro e l'Asc in Sagittario, nessuno dei due tra Luna e Giove possiede dignità essenziali.
D'altra parte Mercurio, governatore della 7a, la fidanzata/sposa nel tema natale del Principe William è nel tema del matrimonio in 10a casa e ben dignificato, un'altra conferma del miglior stato astrologico della sposa nel tema rispetto allo sposo.

Non esiste una ora di nascita per Kate Middleton e quindi non è possibile calcolare l'Asc di nascita, ma sappiamo che è nata il 9 Gennaio e quindi ha il sole in Capricorno e quindi ha Saturno come pianeta personale, un Saturno che abbiamo visto essere forte in 4a casa, anche se, in fase di retrogradazione.
Comunque, anche dai pianeti personali viene un ulteriore indicazione di una situazione migliore per la sposa che per lo sposo, una sposa quindi con più voce in capitolo in casa di quanto non ne abbia il marito, diciamo pure che capita spesso, ma trattandosi del matrimonio di un erede al trono non credo proprio sia la situazione più augurabile, anche se ammetto di non essere un grande esperto dei problemi di convivenza nelle famiglie reali...

Altra regola importante, per fortuna non trascurata, usare segni fissi per gli angoli principali di un tema matrimoniale, qui l'asse formato da Asc e Dsc insiste su Leone e Acquario quindi viene favorita una lunga durata del matrimonio. 
Brindiamo agli sposi!
Tirando le somme, quella che abbiamo analizzato è una carta di astrologia elettiva non proprio ben riuscita, si deve però ricordare che una brutta o bella carta di elezione non possono ribaltare completamente la sorte di un evento che avrà degli sviluppi determinati principalmente da altri fattori, però può rendere le cose più facili o più difficili, in questo caso è un peccato non essere riusciti a facilitare ulteriormente il percorso matrimoniale scegliendo una data un pò meno...mediocre.

Come considerazione finale ricordo che l'ora con cui si dovrebbe  erigere la carta del matrimonio è quella in cui gli sposi pronunciano il loro Sì (o formula equivalente), per cui può benissimo capitare che l'ora preannunciata delle 11:00 non sia poi quella effettiva ma si discosti di qualche minuto, staremo a vedere... incrociando le dita...

martedì 19 aprile 2011

Yuri Gagarin e il primo volo nello spazio.

Yuri Gagarin
Il 12 aprile 1961 alle ore 9:07 (ora di Mosca) dal cosmodromo di Bajconyr, nell'allora URSS oggi Kazakistan, veniva lanciato un razzo con una navicella ed un uomo a bordo destinato ad essere il primo uomo a lasciare la terra per compiervi un giro completo attorno, al di fuori dell'atmosfera terrestre, e poi ridiscendere.
Il volo durò poco meno di due ore, la velocità massima fu di 27400 km/h,  l'orbita percorsa ebbe un apogeo di 340 km da terra ed un perigeo di 175 km.

A distanza di cinquant'anni, dopo lo sbarco sulla Luna , gli Shuttles ecc. l'impresa dell'allora maggiore dell'areonautica Yuri (Ijurj) Alekseeviç Gagarin (Юрий Алексеевич Гагарин) non sembra più così eccezionale e il suo nome dice ben poco alla maggioranza delle persone, solo quelli di una certa età ricordano l'eco enorme che la notizia provocò in tutto il mondo, e le reazioni entusiaste o incredule e proccupate che suscitarono di quà e di là della cortina di ferro; erano quelli gli anni della guerra fredda.

Il tema per il momento del lancio può essere letto come un qualsiasi tema riguardante un evento ormai accaduto, per controllare la veridicità dei fatti e contemporaneamente per verificare le tecniche astrologiche.

Innanzitutto la scelta dei significatori: è vero che l'astrologia classica non fa menzione di navicelle spaziali, razzi vettori, paracaduti  e rientri nell'atmosfera ecc. ecc..ma è anche vero che usando le opportune similitudini potremo risalire facilmente ai significatori di oggetti sconosciuti all'astrologo di qualche secolo fa, del resto se lo stesso significatore una volta usato per il cocchio o la carrozza trainati da cavalli può oggi essere usato  per l'automobile, e il significatore dei lunghi viaggi per mare è tranquillamente impiegato per significare lunghi viaggi per aereo, ci sarà modo di dare un significatore anche agli attori e ai mezzi di questa epica impresa spaziale.

Il nome "navicella" che indica l'angusto veicolo in cui il temerario astronauta è rimasto rinchiuso durante il volo già dice chiaramente che dovremo considerarla come fosse una nave che solca gli oceani e dunque ci serviremo delle spiegazioni che William Lilly dà nel suo Christian Astrology (pag 157-165) a proposito delle domande poste per conoscere la sorte capitata ad una nave di cui non si ha notizia, come si possa cioè per mezzo dell'astrologia avere una idea abbastanza precisa dello stato di una nave, del suo equipaggio e dei beni trasportati.
Schema della navicella Vostok1
Come si può ben immaginare nel '600 i viaggi per mare non erano così facili e sicuri come quelli odierni, assomigliavano molto di più ai primi lanci spaziali russi e americani degli anni 60' e 70', con molti razzi persi e con loro anche molte ben più preziose vite umane.
La nave, in questo caso il Vostok 1 (Oriente 1)  questo era il nome della navicella, è rappresentata nel tema dalla Luna mentre il governatore della prima casa dovrebbe essere il significatore delle persone a bordo della nave, dato l'Asc in Cancro la Luna è chiamata in causa ben due volte, non ci si può sbagliare quindi su quanto stretto fosse il legame tra veicolo e l'equipaggio, come dire che la sorte dell'uno doveva essere per forza la sorte anche dell'altro.
Non deve stupire, se consideriamo l'importanza che aveva l'argomento "navigazione" nel passato, che gli astrologi del '600 impiegassero dei significatori supplementari sia per le diverse parti della Nave che per le persone dell'equipaggio, così da poter stabilire se e dove fossero i danni alla nave e la sorte toccata agli uomini, nel nostro caso il problema sta solo nel dare il giusto significato all'incarico del maggiore Gagarin in quel volo.
Lancio del Vostok 1

Il volo fu totalmente comandato da terra (più che un volo fu uno ...sparo nello spazio) e l'unico incarico dell'astronauta fu di controllare la strumentazione per segnalare eventuali anomalie e comandare la sua espulsione dal veicolo alla fine del rientro in modo da poter atterrare con il paracadute.
Fu un vero comandante della sua nave o solo un membro (l'unico) dell'equipaggio? Perchè , stando a Lilly, come comandante gli spetta come significatore il segno dell'Acquario, mentre come equipaggio gli tocca il Sagittario...ma direi che la definizione di membro dell'equipaggio mi sembra un pò troppo riduttiva vista la indubbia valenza dell'uomo e la portata dell'impresa, quindi opterò senza incertezze di alcun genere per l'Acquario.

Cominciamo con l'osservare che tutti i pianeti sono sopra l'orizzonte, segno considerato dagli antichi molto ma molto fausto, sinonimo di "tutto e tutti ancora a galla" cioè viaggio/volo senza che niente sia andato a fondo/sotto terra.

Luna significatrice della navicella è in 9a casa e non potrebbe essere in un luogo migliore essendo la casa dei lunghi viaggi, ed è vicina al MC cioè allo zenit, ed è allo Zenit, ma in 10a casa, anche il governatore della terza casa, Mercurio, qui preso come significatore secondario di veicoli e mezzi trasporto in genere, questo è un altro segnale che la navicella è arrivata con successo dove doveva arrivare cioè lassù, sopra la testa del resto del mondo.
La Luna significatrice di equipaggio e navicella è priva di dignità essenziali in quanto peregrina ma con buone dignità accidentali, è disposta da Giove pianeta benefico e governatore della sesta casa la casa dei servitori dello stato, le forze armate, in questo caso l'aereonautica militare.
Mercurio è sestile a Giove e quindi parimenti beneficato.

Il solo pianeta che sta vicino al suolo è Marte, che Marte sia all'Asc dalla 12a, non deve stupire più di tanto, il lancio è avvenuto con un razzo vettore che ha bruciato (marte) tonnellate di combustibile prima di essere sganciato e di precipitare al suolo e al rientro la stessa navicella è stata arroventata e bruciacchiata (marte) ben bene dall'attrito nell'atmosfera terrestre.
La capsula del Vostok 1 dopo l'atterraggio
Consideriamo poi il fatto che il pericolo di distruzione per surriscaldamento della navicella c'è stato veramente dato che, per un malfunzionamento, la capsula con il pilota prima di iniziare il rientro non aveva potuto effettuare la rotazione prevista per portare in avanti la parte appositamente progettata per resistere all'attraversamento dell'atmosfera. Non stupisce perciò che il segno che W.Lilly attribuisce al fondo della nave, cioè il Cancro, sia il segno in cui si trova Marte, il pianeta malefico che col fuoco ha trasformato in relitti non più riutilizzabili sia il vettore che la navicella e che Marte al Asc sempre secondo Lilly significhi gravi danni (alla prua) della nave così come Saturno in 7a (alla poppa).

Il capitano della missione spaziale, il maggiore Gagarin, è rappresentato come abbiamo visto dal segno dell'Acquario, Lilly insegna che per sapere della sorte del comandante si deve guardare se il segno che lo rappresenta è sotto influsso di pianeti malefici o benefici, in questo caso troviamo nel segno Giove pianeta benefico, peregrino ma con molte dignità accidentali, che garantisce una sorte fortunata per il nostro eroe, inoltre Giove è governatore della 10a casa (successo) e della 6a (forze armate).
Considerato che l'Acquario è anche il segno in cuspide di casa 8a (la morte) ecco un nuovo segnale su quanto Gagarin ci sia andato vicino, solo la presenza di Giove nel suo segno ha equilibrato le sorti, del resto Saturno, Signore del Capricorno e dell'Acquario e quindi governatore delle case 7a 8a è in dignità multipla per Signoria e Termini ed essendo in casa angolare è anche fornito di molte dignità accidentali, come insegnano gli antichi, quando un pianeta malefico ha grandi dignità può agire in modo benefico.

Come nota finale si può parlare della congiunzione dell'Asc con la stella Castore che è di natura mista Marte, Saturno e Venere e porta improvviso successo o fallimento, violenza e intrigo(imbroglio o trucco).
Abbiamo già visto la parte relativa al successo, alla violenza (danni) ma resterebbe il dubbio sul trucco.
Si può spiegare con il fatto che l'annuncio dato dalla Tass (l'agenzia sovietica di informazioni) parlava di rientro della navicella con il pilota a bordo mentre in effetti Yuri Gagarin si eiettò con il seggiolino fuori dalla navicella e scese per conto suo con il paracadute ben lontano dalla navicella; tutto questo per poter vedersi assegnato il record di primo volo nello spazio fatto da una navicella con pilota a bordo per tutto il viaggio e cioè dal lancio all'atterraggio, la verità saltò fuori solo in seguito.


venerdì 8 aprile 2011

Le Dignità Essenziali dei pianeti

Se un astrologo dei tempi passati, e non occorrerebbe andare indietro fino a Tolomeo o Bonatti, basterebbe uno che sia vissuto fino all'800, potesse prendere visione di uno qualsiasi dei tanti testi astrologici che oggi pretendono di insegnare l'Arte ai neofiti resterebbe prima sbalordito e poi indignato nel constatare che praticamente in nessuno di questi si fa adeguata menzione, spiegandone l'origine e l'uso, di tutte le cosidette "Dignità dei pianeti".

Come fanno questi sedicenti astrologhi, si chiederebbe molto confuso, a giudicare della capacità o meno di un pianeta ad esercitare le sue funzioni nel tema natale se non ne definiscono prima le condizioni di dignità?
Determinare le dignità dei pianeti era una necessità assolutamente primaria ai tempi della tradizione astrologica poichè tutto, ripeto, tutto ciò che contribuisce a formare il giudizio su una carta natale, oraria, elettiva o mondana, dipendeva, e dipende ancora oggi,  per prima cosa dalle dignità dei pianeti nei segni e nelle case.

Dignità, per un pianeta, significa capacità di esprimere la propria essenza.

Dignità è un termine che va preso con il suo significato di un tempo, dice della considerazione in cui uno è tenuto come persona nella società, come appartenente ad una famiglia, ad una tribù, ad una chiesa ecc. ecc. con uno status e quindi delle capacità, delle possibilità, di esercitare una influenza sugli altri componenti della famiglia, della tribù, della chiesa ecc.

Dignitari erano quei personaggi della corte che per la loro vicinanza al Re ne riflettevano la potenza, partecipavano alla amministrazione del regno, avevano potere...

Se hai dignità hai potere, se non hai dignità non hai potere.
Fine delle esercitazioni mentali.
Vale nella vita e vale in un tema astrologico...

Il contrario della Dignità di un pianeta è la Debilità, e come suggerisce la parola stessa, un pianeta debilitato è un pianeta con poca forza, poco potere...i concetti non potrebbero essere a mio avviso più semplici e facili da capire.

Le dignità e le debilità di un pianeta si giudicano dalla posizione dello stesso nei segni e nelle case, la dignità o debilità che deriva dalla posizione dei pianeti nei segni è chiamata essenziale, quella che deriva invece dalla posizione nelle case o dagli aspetti o dalla posizione ripetto alle stelle fisse ma anche dalla velocità relativa di rivoluzione, e da tante altre condizioni  particolari che non dipendono dai segni,  è chiamata accidentale, l'astrologia in definitiva è solo un problema di ubicazione dei pianeti, in "coelo" cioè nello zodiaco e in "mundo" cioè rispetto alla posizione dell'osservatore. 

Che differenza c'è tra dignità essenziale ed accidentale? la dignità essenziale è più importante, riesce meglio ad identificare il pianeta per come è e quindi per ciò che ha da dare, la dignità accidentale tiene conto delle effettive possibilità di agire del pianeta e non solo delle sue potenzialità.

Come porta ad esempio il noto astrologo J.Frawley, se un atleta molto forte, mettiamo che sia il detentore del record del mondo, vince i 100mt alle olimpiadi è come un pianeta con grandi dignità essenziali, ha vinto perchè non può che vincere, è semplicemente il più veloce....
Se un atleta vince la stessa gara alle olimpiadi perchè tutto il resto dei partecipanti è stato messo KO dall'influenza la sera prima, questo è come un pianeta con forti dignità accidentali, ha vinto perchè era il più forte in quella gara, con quei concorrenti, era cioè solo al posto giusto, nel momento giusto....

Potremo dire che la dignità essenziale è "la abilità/capacità di fare ciò che è giusto", la dignità accidentale è "l'occasione giusta per poter fare ciò che va fatto".

Le cose si complicano un pò se consideriamo le dignità essenziali e accidentali insieme, un pianeta con grandi dignità essenziali e nessuna dignità accidentale è come un nobile di grande casato che ha ereditato solo il titolo, ha quindi un nome che conta, ha una buonissima educazione e amicizie importanti ma è senza terre, senza casa, senza soldi, senza domestici...e gli tocca lavorare per mantenersi.
Un pianeta invece senza dignità essenziali ma con grandi dignità accidentali può essere considerato come un povero bracciante che ha appena vinto qualche milione di euro al superenalotto.

Chi sta meglio dei due? chi ha più potere dei due? chi ha più autorità dei due? chi dei due può "fare" di più?
Naturalmente dipende dalla situazione...e ciascuno dei due ha il pieno diritto di dire di essere lui il più fortunato ...

Un'altro esempio potrebbe essere quello di un bravissimo (grandi dignità essenziali) pilota di formula 1 alla guida della sua auto ma...ubriaco (grandi debilità accidentali) e di un neopatentato (poca o nessuna dignità essenziale) a cui il padre ha appena regalato per il compleanno una Ferrari (grandi dignità accidentali).

A chi dei due chiedereste un passaggio per farvi accompagnare a casa?

LE DIGNITA' ESSENZIALI





Esistono cinque tipi di dignità essenziali mentre due sono le debilità essenziali e dipendono alcune da quanto il pianeta è in accordo o in disaccordo con il segno in cui si trova mentre altre derivano da tradizioni oscure perfino per astrologi antichi come Tolomeo.

Sappiamo che ogni segno è definito da certe qualità (freddo, caldo, umido, secco, maschile e femminile, diurno o notturno), vedi mio post sugli aspetti in cui parlo della natura dei segni qui, e poichè anche ogni pianeta è definito dal qualità simili, ecco che non sarà difficile capire perchè Saturno si sente più a suo agio in Capricorno mentre la Luna nello stesso segno soffre alquanto, è esattamente in opposizione di segno, in un caso si parla di dignità per Domicilio nell'altro di debilità per Esilio...un pò più complicate a dire la verità, ma nella stessa logica di abbinamento felice o infelice tra gli elementi/qualità di pianeti e segni, sono le definizioni di dignità per Esaltazione (Saturno in Bilancia per esempio o la Luna in Toro) o debilità per Caduta (Saturno in Ariete oppure  la Luna in Scorpione).
Tolomeo è abbastanza oscuro nella sua spiegazione delle Esaltazioni e quindi, per opposizione di segno, delle Cadute, trattando l'argomento più dal punto di vista della posizione dei pianeti rispetto ai punti cardinali.
Le dignità di domicilio ed esaltazione con le debilità di esilio e caduta sono le uniche oggi conosciute dagli astrologhi moderni, si trovano su tutti i libri (e non starò ad illustrarle)  e se è vero che sono le più importanti è altrettanto vero che se prese da sole non servono proprio a niente.

Le dignità che seguono non sono più assegnate sulla base delle affinità tra pianeti e segni, ma seguendo criteri diversi, .
Dopo l'esaltazione , come ordine di importanza, c'è la dignità dovuta al signore della Triplicità,  che viene assegnata ad alcuni pianeti a turno denominati signori delle triplicità cioè di quei tre segni che sono tra loro affini per qualità (terra, acqua, fuoco, aria), signoria che per alcuni pianeti vale solo di giorno per altri di notte, per altri infine vale tutto il giorno (anche qui esistono almeno tre sistemi in uso).
Per esempio Giove è il governatore o signore notturno dei segni di fuoco e Saturno il signore o governatore diurno dei segni d'aria.

Segue la dignità dovuta alla Signoria per Termini (o confini o territori), i termini sono parti di segno che derivano dalla suddivisione  di ogni segno in cinque parti diseguali, ognuna governata da un pianeta diverso, siccome i metodi per determinare i vari governatori sono stati variati nei secoli anche in funzione dei paesi in cui erano usati ne esistono almeno cinque serie di cui le più usate sono quella di Tolomeo e la serie Caldea.

Per ultima la dignità chiamata Decano o Decanato, di origine Egizia , è una suddivisione dello zodiaco in parti uguali corrispondenti a 10°, quindi ogni segno zodiacale si viene a trovare diviso in tre parti.
In origine i decani erano usati per un computo più preciso del tempo tanto che ad ogni decano si faceva corrispondere la levata di una stella diversa, in seguito furono incorporati nello zodiaco come suddivisione simbolica dei segni, perdendo molto del significato originale.
Ad ogni ripartizione di 10° è assegnato un pianeta signore del Decano che vi ha dignità, anche se a dir il vero l'importanza dei decani è sempre stata poco considerata rispetto alle altre.
dipinto funerario egizio con i 12 segni Zodiacali
A questo punto si può capire meglio la debilità di cui non abbiamo ancora parlato e cioè quella di pianeta Peregrino, dato che ciò che significa semplicemente un pianeta privo di qualsiasi Dignità Essenziale (le cinque appena descritte) e allo stesso tempo non debilitato nè per Esilio nè per Caduta.

Ogni autore antico ha usato una sua tabella numerica di valutazione per dare in maniera precisa un valore alle varie Dignità, cosa che viene utile quando si fa astrologia oraria, per la genetliaca basta ricordarsi dell'ordine di importanza che è il seguente: Domicilio, Esaltazione, Triplicità, Termini e Decani (anche se per Tolomeo la dignità per Triplicità era più importante di quella per Esaltazione).

Le Debilità contano ovviamente in maniera negativa però mentre tutti gli autori concordano nel considerare più negativo l'Esilio della Caduta, per la debilità di Peregrinità invece alcuni propendono per dare una valenza pari a quella dell'esilio mentre altri le assegnano una valenza neutra come se non fosse nè positiva nè negativa (Morin de Villefranche) ma intermedia tra dignità e debilità.

Per capire i concetti di dignità e debilità possiamo anche usare queste similitudini tratte da situazioni di epoche magari un pò lontane nel tempo.

Un pianeta che possiede dignità per Domicilio o Signoria è come un uomo che sta nella sua casa, sulla sua terra, in mezzo ai suoi familiari, domestici, ecc.  è il padrone e si sente a suo perfetto agio.

Un pianeta con dignità per Esaltazione è come un uomo chiamato come ospite d'onore alla corte del Re, è in un ambiente più ricco e sfarzoso della sua casa, può chiedere ciò che vuole, tutti lo riveriscono ma... è pur sempre un ospite, soggetto alle regole dell'etichetta...la sua autorità è più forma che sostanza, è solo un riflesso di quella del Re che lo ospita...non sua.

Un pianeta con dignità per Triplicità è come un uomo che sta in casa del fratello, è al sicuro ma, per quanto bene sia trattato, non è come se fosse a casa sua, ha comunque molta autorità basata sui legami di sangue.

Un pianeta con dignità per Termini è come un uomo a casa di amici, per quanto bene possa trovarsi non è lui il padrone di casa e quindi non ha certo autorità, però può contare sui favori che possono essergli elargiti per fiducia, stima e amicizia, a volte ciò può essere più che sufficiente.

Un pianeta con dignità per Decano è come un uomo ospitato per affari in casa di estranei, anche se è un uomo ricco al suo paese, qui non possiede alcuna autorità, può solo attendersi di ricevere quanto prescritto dai doveri dell'ospitalità e dalla convenienza dettata dagli affari.

Un pianeta Peregrino è come una persona in viaggio da una città all'altra, un viandante che non ha una casa a cui tornare, conduce vita precaria ma indipendente, non ha autorità sugli altri ma nessuno ha autorità su di lui, vive contando sulle sue capacità personali.

Un pianeta  in Esilio è come un uomo ambizioso che, essendosi messo contro il suo Re, è stato accompagnato con la forza fuori dal regno, lontano dalla patria e da parenti e amici, in terra straniera, ha grosse difficoltà ad esercitare l'autorità rimastagli e poche possibilità di agire, è la posizione peggiore di tutte.

Un pianeta in Caduta è come un nobile che ha perso gran parte dei suoi possedimenti e a cui è rimasto poco oltre al nome, se è di carattere positivo baderà ad utilizzare al meglio ciò che gli resta per se e la sua famiglia, se è di carattere negativo perderà anche ciò che gli è rimasto per cercare di rifarsi.

In definitiva conoscere la dignità di un pianeta in un tema astrologico è la chiave per poter interpretare in maniera corretta il tema stesso, se non si conoscono le potenzialità dei pianeti non si può descrivere la loro influenza sul tema.