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Fig 1 - I trigoni rappresentanti le quattro triplicità
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Nel vecchio post sulle dignità , vedi qui , avevo descritto le numerose dignità dei pianeti di cui un astrologo dovrebbe sempre tenere conto quando analizza un tema astrologico, non importa se di astrologia Oraria, Natale, Elettiva , Medica, ecc.. ecc..Era un post volutamente introduttorio che non entrava in troppi particolari, così ho pensato di dedicare dei post più esaustivi ad ogni singola dignità secondaria (le meno conosciute), ho iniziato con la dignità dei Decani (vedi qui il post) e ora dedico un post più approfondito alla dignità associata alle Triplicità, seguirà tra un pò un post sui termini (o confini).
In questo articolo quindi ho inserito tutte quelle informazioni che avevo, per brevità e maggior facilità di comprensione, omesso nel post in cui descrivevo le varie Dignità dei pianeti.
COSA SONO LE TRIPLICITA' - LE ORIGINI E LA LORO EVOLUZIONE NEI SECOLI
I dodici segni zodiacali sono, come si sa, divisi in quattro gruppi contraddistinti da un elemento diverso per ciascun gruppo; i quattro elementi fondamentali che formavano secondo gli antichi tutto l'universo sono: Fuoco, Terra, Aria, Acqua. Ogni gruppo è costituito da tre segni (la triplicità) che troviamo nello zodiaco alternati a distanza di 120° l'uno dall'altro, vedi Fig 1.
LE TRIPLICITA' SONO I QUATTRO GRUPPI DI TRE SEGNI APPARTENENTI ALLO STESSO ELEMENTO NATURALE
Pertanto i quattro gruppi delle triplicità sono i seguenti, nell'ordine in cui si trovano nello zodiaco:
FUOCO : Ariete, Leone, Sagittario
TERRA : Toro, Vergine, Capricorno
ARIA : Gemelli, Bilancia, Acquario
ACQUA : Cancro, Scorpione, Pesci
Le triplicità sono ancora suddivise a loro volta in due gruppi a seconda della loro natura maschile o femminile e quindi a seconda della fazione a cui appartengono:
I segni maschili e diurni : Fuoco e Aria
I segni femminili e notturni : Terra e Acqua
Nello Zodiaco i segni si alternano uno femminile e notturno dopo ogni segno maschile e diurno e tutto ha origine dalla antica teoria delle Fazioni che ho spiegato in questo post.
Conoscere la definizione di Fazioni o Sette è indispensabile per capire il motivo per cui le Signorie delle Triplicità sono state assegnate a certi pianeti e non ad altri. I più antichi testi sulle dignità di Triplicità sono di Doroteo (Dorotheus) da Sidone (I secolo d.C), Tolomeo e Vettio Valente (Vettius Valens), entrambi del II secolo d.C, e restano la base su cui è fiorita tutta la seguente letteratura astrologica Greca, Araba, Persiana, Latina, Medievale e quindi Rinascimentale soprattutto attraverso numerose traduzioni di traduzioni (specie per Doroteo e Valente) per non parlare delle interpolazioni che invariabilmente hanno finito per restituirci dei testi ben poco fedeli agli originali, lasciando spesso nel dubbio gli astrologi moderni che vogliono venir a capo di evidenti mancanze e contraddizioni.
Il Carmen Astrologicum di Doroteo da Sidone è il primo e più antico trattato astrologico completo arrivatoci in frammenti di testo originale e diverse traduzioni in arabo (tradotto dal persiano tradotto dal greco) fatte in epoca più tarda, ed è un trattato basato quasi interamente sulle triplicità il cui neo più evidente è di essere stato scritto come poema in versi e non come vero e proprio trattato.
Mentre oggi le signorie delle triplicità sono una dignità minore e vengono usate, assieme alle altre dignità, solo per calcolare la forza di ogni pianeta, gli astrologi di epoca ellenistico romana li usavano per fare previsioni su interi settori della carta natale, scriveva infatti Doroteo da Sidone proprio all'inizio del 1° capitolo del suo Carmen Astrologicum, prima ancora di parlare dei domicili ed esaltazioni dei pianeti (ben poco usate nel suo libro).
"...Io vi dico che tutto è previsto e indicato dai Signori delle Triplicità, poichè di qualsiasi afflizione o dolore che tocca gli esseri viventi di questo mondo e alla totalità degli uomini, ciò è deciso dai Signori delle Triplicità..."
Anche se bisogna sempre prendere con molta cautela queste affermazioni così definitive di un testo così antico, è chiaro come gli astrologi del I secolo dessero alle triplicità una importanza addirittura superiore a domicili ed esaltazioni, purtroppo successive interpretazioni a partire già da Tolomeo (II° secolo d.C.) e via via fino a Bonatti nel XIII secolo e infine W.Lilly nel XVII hanno poi contribuito a rendere meno chiare le regole facendo si che l'importanza della dignità di Triplicità venisse a diminuire e soprattutto venisse a perdersi l'uso originale per il quale le triplicità erano state "create".
Secondo sia Doroteo da Sidone che al di poco posteriore Vettio Valente ogni triplicità contempla tre Signori, due Signori principali che si scambiano il posto a seconda se la carta è diurna o notturna, e un terzo chiamato partecipante, o aiutante, di minore peso nel giudizio della carta, e che rimane lo stesso sia per carta diurna che notturna.
Tolomeo invece, che precede Valente di pochi decenni, nel suo Tetrabiblos non segue Doroteo e fa un pò di confusione sulle Triplicità a cui assegna sia due che tre Signori e non è ben chiaro cosa mai volesse farne, anche se, per ragioni non chiare, non vi attribuisce la stessa importanza dei suoi predecessori (così come fa con tante altre tecniche del periodo andate in disuso per non aver ricevuto la sua approvazione), pertanto lasceremo perdere Tolomeo e ci atterremo, come fa la stragrande maggioranza degli astrologi ancora oggi, alla formulazione Doroteana che è la seguente.
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Tabella Signori delle Triplicità secondo Doroteo da Sidone
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Poniamo il caso che stiamo cercando i Signori della Triplicità di un pianeta situato nel segno dell'Ariete in una carta diurna, dalla tabella qui sopra troviamo che l'Ariete di giorno ha il Sole come (Primo) Signore della Triplicità, Giove come Secondo Signore e infine Saturno come Signore partecipante o aiutante, se invece si trattasse di una carta notturna allora Signore della Triplicità di Fuoco sarebbe Giove con il Sole passato a Secondo Signore e Saturno rimasto come partecipante o aiutante.
Diciamo che in epoca Ellenistica il Primo Signore era usato a volte da solo (in questi casi veniva semplicemente chiamato il Signore della Triplicità) altre volte si teneva ugualmente conto sia del primo che del secondo Signore, raramente erano presi in considerazione tutti e tre, visto che il Signore partecipante ha sempre avuto una importanza piuttosto limitata e serviva solo per rinforzare o indebolire quanto portato nel tema dai due Signori principali, il terzo Signore in effetti partecipa ma non può decidere.
Nei secoli seguenti i persiani e poi gli arabi che raccolsero l'eredità ellenistica abbandonata con l'avvento del cristianesimo e la conseguente vera e propria crociata religiosa contro ogni tipo di predizione del futuro diedero una importanza maggiore al terzo Signore e iniziarono a dividere l'esistenza di una persona in tre parti invece che due, assegnando un Signore ad ogni fase della vita.
Vedremo più in dettaglio queste scelte e perchè sono state poi abbandonate a partire dal Rinascimento.
Non starò qui a spiegare in dettaglio le ragioni delle scelte dei pianeti come Signori ma mi limiterò a far notare come per i segni maschili e diurni siano stati scelti pianeti diurni mentre per quelli femminili e notturni sono stati scelti i pianeti notturni, Mercurio è stato usato come Signore diurno mentre Marte come Signore notturno, per maggiori informazioni andate a leggere il post sulle Fazioni o Sette qui.
Oggi qualsiasi software di Astrologia vi darà solo il Primo Signore, quello corrispondente alla Fazione in carica, (e che si inverte da carta diurna carta notturna) poichè fin dal Rinascimento è invalso l'uso di considerare solo quello e di trascurare gli altri due, ma come vedremo qui di seguito questo non è ciò che si faceva ai tempi di Doroteo, Valente (a parte Tolomeo e seguaci), e questo ha portato ad un uso delle Dignità di Triplicità molto più limitato rispetto agli insegnamenti degli astrologi di epoca Ellenistico-romana.
COME VENIVANO USATE LE TRIPLICITA' IN ORIGINE
Oggi la dignità per Triplicità è considerata una dignità minore assieme a Termini e Decani ed è usata solo per pesare la forza di un pianeta all'interno di un tema o per verificare l'esistenza di mutue ricezioni con altri pianeti, ma in epoca ellenistico-romana le triplicità erano praticamente lo strumento più usato nel giudizio di un tema natale.
I primi astrologi a lasciarci le loro norme d'uso riguardo ai signori delle Triplicità ci hanno tramandato pochi esempi di temi natali di uomini per lo più a noi sconosciuti, con poche e non sempre complete spiegazioni sui motivi che fanno considerare una carta fortunata e una no, alcuni esempi sono riportati in fondo a questo post.
Le spiegazioni su come dare un giudizio di base su una genitura partendo dalla condizione, buona o cattiva o mediocre, dei Signori delle triplicità differiscono tra un autore e un altro ma pare che la prima e più importante considerazione fosse quella della prevalenza delle fortitudini e debilità accidentali su quelle essenziali, questa visione è particolarmente accentuata in Doroteo da Sidone, ma anche per Valente era meglio avere pianeti anche debilitati ma in case forti (meglio se angolari ma almeno succedenti) che pianeti forti in case deboli (cadenti) vedremo più sotto negli esempi ricavati dai loro testi.
Doroteo d'altra parte è abbastanza generico e sorvola spesso sui dettagli e tratta le varie materie in modo a volte molto sommario ed è difficile stabilire se lo fa perchè considera certe spiegazioni inutili poichè ovvie e risapute o perchè la sua astrologia è ancora poco elaborata rispetto ad autori successivi.
Le regole da lui usate per procedere all'analisi di un tema natale non sono sempre raccolte raggruppate ma sparse e a spesso devono essere desunte dai vari esempi portati nel testo e non è sempre facile trovare una logica in un testo abbastanza laconico e privo di un filo logico e che rivela abbastanza chiaramente la sua origine di componimento poetico, scritto in versi e quindi non proprio adatto ad essere letto come un manuale tecnico.
Il testo di Valente, Ἀνθολογίαι - Antologie , in 9 libri, è stato scritto invece proprio come un manuale per studenti di astrologia e in generale è il testo più completo ed esaustivo che ci sia arrivato dalla sua epoca, ed è quello che si fa preferire perchè offre una migliore esposizione dei concetti, maggiore fluidità nella trattazione degli argomenti e anche perchè per ogni problema espone una o più soluzioni, l'astrologia di Valente è un Summa di molte tecniche raccolte dall'autore in tutto i paesi del bacino del mediterraneo durante i suoi tanti viaggi.
Valente non si limita a guardare alla posizione nelle case ma fa sempre una analisi completa delle condizioni di ogni Signore e si prende la briga di considerare anche le condizioni dei loro dispositori.
Alla fine tratterò brevemente anche dell'uso particolare delle triplicità attribuito ad un astrologo non molto conosciuto oggi ma molto citato in passato che era al-Andarzaghar, astrologo sassanide (Persiano) vissuto tra il 600 e l'800 d.C. che introdusse alcune variazioni piuttosto importanti rispetto alla tradizione ellenico-romana. Siccome è un astrologo citato oggi piuttosto di frequente, specialmente su internet, ne parlerò sommariamente dopo Doroteo e Valente.
Vediamo ora degli esempi presi dai testi degli autori citati, su come erano usate le triplicità, nell'ordine esempi da Doroteo da Sidone e Vettio Valente, quindi degli esempi di persone famose di epoca moderna da me spiegati confrontando le antiche tecniche.
ESEMPI TRATTI DA DOROTEO DA SIDONE - CARMEN ASTROLOGICUM -
Per Doroteo da Sidone le triplicità venivano usate sia come generico indicatore della fortuna, salute, ecc .ecc.. della vita di una persona (vedi esempi n.1-2-3) sia come precisi indici del tipo di futuro riguardo a specifici settori della via come il padre, matrimonio, figli, fratelli, denaro, ecc..ecc..Per l'uso generico usava le triplicità del luminare di fazione, per gli altri scopi usava sia le triplicità del segno sulla cuspide della casa in questione sia le triplicità dei Pianeti significatori naturali della materia indagata (vedi esempi n.4-5) oltre alla posizione dei luminari, dei benefici e malefici.
Esempi 1 2 3 tratti dal Libro I - Capitolo 24 : Giudizi sulla fortuna e le proprietà del nativo
Esempio 4 tratto dal Libro I - Capitolo 21 : Per conoscere il numero di fratelli e sorelle
Esempio 5 tratto dal Libro II - Capitolo 1 : Su matrimoni e figli
Le carte e i testi provengono dall'edizione in inglese con la traduzione di David Pingree (mie le traduzioni dal testo in inglese) e sono state erette con i dati di località, giorno, mese, anno e ora come stimati da David Pingree (anche la scelta dello zodiaco tropicale e non siderale è stata fatta per aderire ai suoi grafici) eccetto dove è stato necessario modificare leggermente la data per far corrispondere i grafici con il testo scritto che li accompagnava, dobbiamo tener conto che il testo ha subito molte ricopiature e traduzioni da una lingua all'altra e sicuramente più di qualcosa dell'originale è andato perduto o mal riportato se non cambiato di sana pianta.
Ho usato la grafica antica con la 1a casa a sinistra e le case (numerate in rosso) sono a segno intero a partire dall'Ascendente, sistema di domificazione più usato al tempo.
Esempio n. 1
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Fig. 2
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Il testo originale di Doroteo del grafico Fig.2 qui a fianco dice
"....la natività è notturna, e io trovo che i pianeti della fortuna sono Venere e Marte in quanto Signori della Triplicità del segno in cui si trova la Luna; e ambedue sono in casa cadente, cosicchè questo uomo sarà povero e bisognoso, non troverà ogni giorno pane da mangiare, miserabile...."
Nella carta natale originale Marte risulta essere in Acquario ma non è possibile erigere una carta che corrisponda ai dati di nascita, ho lasciato il grafico come ipotizzato da Pingree visto che Marte è egualmente in casa cadente (anche se nel suo domicilio in Scorpione e non peregrino in Acquario).
Comunque ciò che per Doroteo conta in questa carta è esclusivamente la posizione dei Signori della triplicità in case cadenti, una posizione considerata dagli astrologi Greco-Romani come altamente infausta poichè le case cadenti erano definite non operative cioè rendevano non effettivi, o deboli, o sfortunati i pianeti che vi si trovavano.
Notare come nel giudizio non venga menzionato il terzo Signore della Triplicità e cioè proprio la Luna che si trova anch'essa in casa cadente, forse Doroteo non voleva infierire troppo su un individuo abbastanza sfortunato...
Esempio n.2
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Fig. 2 |
Il testo originale del grafico Fig. 3 qui accanto dice:"...questa natività era diurna....e il Signore della triplicità del Sole era Saturno quindi Mercurio.
Saturno era nella casa succedente al cardine Ovest e Mercurio nella casa succedente il Medio Cielo (casa XI), che è la casa della fortuna, quindi il nativo sarà ricco, potente negli affari, avrà vaste proprietà, trovando eminenza e fortuna e sempre aumentandole."
Anche qui Doroteo bada solo alla posizione nelle case dei due Signori principali, le case succedenti erano considerate da Doroteo una buona posizione, in di poco inferiori alle case angolari, e la casa 11a era in genere considerata particolarmente fortunata.
Il terzo Signore della triplicità, Giove, non viene nemmeno menzionato eppure è nella migliore posizione dei tre, è in casa 7a angolare e quindi dovrebbe rinforzare quanto mostrato dagli altri due Signori, forse anche qui Doroteo non voleva esagerare nel predire ancora altra fortuna a questo nativo già particolarmente favorito dalla Dea bendata...
Anche qui non si parla delle dignità o debilità essenziali eventualmente presenti o altri fattori influenti nel giudizio, che pure Doroteo usa in altre parti del suo libro per giudicare delle fortune di un individuo.
Esempio n.3
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Fig. 4
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Fig.4 questa carta è leggermente difforme rispetto a quella eretta da Pingree per poter avere i pianeti significativi nei segni e case come indicati da Doroteo. Nel testo relativo alla Fig 4 si legge quanto segue:
" Questa natività era diurna e il primo Signore della Triplicità del Sole era il Sole stesso, il secondo Giove, ambedue sono in cardini (case angolari) e nella loro esaltazione, così che il nativo sarà favorito presso Re e Nobili e ricchi uomini.
Poichè Saturno è il terzo Signore della Triplicità ed è (in casa) cadente da un angolo (MC) e Giove gli fa aspetto di trigono nel suo segno (Pesci), per questa ragione egli sarà favorito dai Re."
Il testo di spiegazione di Doroteo qui presenta alcune novità rispetto ai precedenti grafici, per prima cosa si parla di esaltazione dei due pianeti Signori della triplicità (Sole in Ariete e Giove in Cancro), e qui si capisce come la dignità di esaltazione fosse considerata da Doroteo più importante di quella di domicilio. Poi viene preso in considerazione anche il terzo Signore della Triplicità e infine la sua debolezza (che sarebbe in contrasto con la forza dei primi due) viene compensata da una dignità accidentale e cioè dall'aspetto favorevole con il Secondo Signore, che è anche il Benefico della fazione diurna, che lo aspetta con buona ricezione essendo Saturno nel segno di Giove.
Ricordo che in epoca ellenistica gli aspetti erano calcolati da segno a segno, per cui due pianeti posizionati in segni tra loro in trigono erano anch'essi in trigono a prescindere dai gradi che occupavano.
Esempio n.4
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Fig. 5
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Qui si fa una previsione su quanti fratelli avrà un uomo, rispetto al grafico di Pingree ho modificato il mio grafico di Fig 5 per farlo combaciare con il testo, almeno per i pianeti coinvolti nel giudizio, il testo originale dice infatti :"E' il tema di un uomo con la decima casa in Toro, nel quale si trovano anche Sole , Luna, Venere, Mercurio, Saturno, Marte è in Gemelli e Giove in Acquario, l'ascendente è in Leone.
I significatori della materia che riguarda i fratelli sono Saturno e Mercurio poichè sono i Signori della triplicità di Marte........
.........dato che ambedue sono sopra l'orizzonte si deve contare da loro all'ascendente.......
..................per cui voi predirete che l'uomo avrà cinque figli poichè dal segno del Toro, in cui si trovano i due Signori della triplicità di Marte, al Leone, che è l'Ascendente, ci sono tre segni (semplici) e uno avente due corpi (segno doppio) e quindi (la somma) fa cinque........"
Qui vi sono alcune differenze rispetto ai grafici precedenti e cioè viene preso come pianeta su cui basare il giudizio Marte e non il luminare di Fazione (in questo caso sarebbe stato il Sole. Qualcuno si chiederà come mai usare Marte come significatore dei fratelli e non Mercurio per esempio oppure perchè non la casa terza, ma Doroteo ha molti modi per arrivare ad un giudizio finale.
Nel Capitolo 21 dedicato alla materia dei Fratelli Doroteo dice chiaramente:
al paragrafo 8 : Guarda alla casa terza dall'ascendente circa la materia dei Fratelli......
al paragrafo 11: Guarda a Marte circa la materia dei Fratelli....
Per quanto riguarda la scelta di Marte ricordo al lettore che ai tempi di Doroteo non era ancora di moda abbinare (come si fa oggi in modo del tutto errato) i segni e i loro signori alle case partendo da Ariete con Marte per la 1a casa, Toro con Venere per la 2a casa, Gemelli con Mercurio per la 3a, ecc...ecc...ma si usava l'ordine Caldeo partendo da Saturno per la 1a casa, Giove per la 2a, Marte per la 3a ecc.. ecc.. ne ho parlato nel mio post qui e non mi stancherò mai di ripetere che il modo odierno di accoppiare segni e case e pianeti è del tutto errato. Notare che se Doroteo avesse voluto guardare alla terza casa dall'ascendente avrebbe trovato il segno della Bilancia che è esattamente della stessa triplicità dei Gemelli e quindi ne condivide i Signori, pertanto il risultato in questo caso sarebbe stato lo stesso.
Notare inoltre come siano stati presi in considerazione anche qui solo i primi due Signori della Triplicità, tralasciando del tutto il terzo.
Comunque sconsiglio l'uso di questa tecnica poichè dà risultati molto ma molto imprecisi, ma soprattutto perchè può portare a predire la nascita anche di una mezza dozzina di fratelli o più, una eventualità che al giorno d'oggi è molto difficile che si verifichi a meno di non aver a che fare con un soggetto appartenente a qualche tribù sperduta del terzo mondo, oggi da noi sono rare perfino le famiglie con tre figli.
Esempio n.5
Più che di un esempio qui si tratta di una regola per giudicare sui matrimoni, tratta dal secondo libro del suo trattato, non ha grafico in quanto è una regola generale da applicare dove è necessario.
La citazione è tratta dall'Incipit del Libro II, su Matrimonio e Figli.
"....Questo è il secondo Libro di Doroteo che ha scritto sul matrimonio e sui figli e sul giudizio sui pianeti.
L'inizio del suo inizio (in altre parole l'inizio del 1° capitolo) riguarda il matrimonio. Egli ha detto:
Guarda a Venere dove si trova e al suo primo, secondo e terzo Signore della triplicità, se sono con Venere o trigoni ad essa o in casa angolare, questa è una buona indicazione poichè Venere è tutto per quanto concerne il matrimonio...................Ma se trovi i signori della triplicità di Venere in una casa sfortunata o in casa cadente, corrotta, o sotto i raggi del Sole, o vicino al cardine Occidentale allora prevedi differentemente da ciò sulla sfortuna del matrimonio, poichè coloro che così nascono sono quelli che non si sposano mai o sposano schiave o prostitute .........(qui chiudo per evitare al lettore la lunga lista delle disgrazie elencate da Doroteo).
Qui troviamo di nuovo impiegati tutti e tre i Signori della triplicità e di nuovo va notato come vengano usate le debolezze e fortitudini accidentali e non quelle essenziali, di fatto Doroteo fa uso molto parco di Signorie per domicilio e esaltazione e qui non gli importa molto in quale segno zodiacale si trovi Venere ma solo in quale casa e che aspetti ha, così anche per i signori della triplicità.
ESEMPI TRATTI DA VETTIUS VALENS - da ANTOLOGIE -
Valens non usa le triplicità in modo così intensivo come Doroteo da Sidone, le usa per lo più per dare un giudizio generale, di base, sulla genitura in maniera non molto dissimile al suo predecessore, diverso però è il modo in cui giudica la forza dei Signori delle triplicità, modo che si avvale di un maggior numero di fattori e non solo la posizione nelle case che però rimane la condizione predominante.
Dagli esempi vedremo che per Valente valgono anche la posizione nei segni (domicilio, esaltazione), la setta, la posizione rispetto alla parte di fortuna.
Qui riporto alcune parti della sua introduzione alle triplicità:
"....per natività diurne sarà necessario esaminare il Sole :
1) in quale triplicità è posto
2) il Signore predominante (della triplicità) e il suo aiutante, cioè se sono in una casa angolare, o succedente o cadente, e se se sono nel loro domicilio.3) quale benefico o malefico lo aspetta
Una volta determinato tutto questo allora procedi a fare la previsione.
Se (il Signore della triplicità) capita che sia all'Ascendente o al Medio Cielo o in una delle case operative (angolari) prevedi una fortunata ed illustre genitura, se segue un angolo una nascita di moderata fortuna, se precede un angolo una nascita comune e sfortunata.
E' inoltre necessario osservare come il sole è posto e quali pianeti ha in aspetto.
Per nascite notturne è necessario investigare la Luna in maniera similare......"
Di Valente vale la pena riportare anche la seguente frase che è molto indicativa sul suo modo di analizzare le carte natali molto più complesso di quello di Doroteo da Sidone, qui si capisce infatti come Valente metta in gioco anche altri fattori nel giudizio sui Signori della triplicità e non solo la loro posizione nelle case.
"in ogni tipo di (carta natale o predittiva) sarà necessario esaminare come è piazzato il dispositore del Signore e quali pianeti abbia in aspetto.
Se il Signore (della triplicità) è sfavorevolmente situato ma il suo dispositore (il Signore del segno in cui si trova) è ben configurato allora il nativo avrà aiuto e un livello di vita e un rango proporzionati alla posizione del pianeta..."
Nella sua introduzione alle triplicità Valente chiarisce subito anche la questione riguardante la validità temporale degli effetti buoni o cattivi dei Signori delle triplicità, scrive infatti:
"....... per nascite che sono mal messe se il Signore principale è sfavorevolmente situato, ma il suo successore (il secondo Signore) è posto in un angolo o in altri modi ben configurato, il nativo passerà attraverso molti alti e bassi durante la sua prima parte di vita, fino al tempo in cui sorgerà il segno (in cui si trova il secondo Signore) o fino al ciclico ritorno del cronocratore (signore del tempo), dopo di chè sarà vigoroso e valido, eccetto per essere instabile e impaziente.
Se il primo Signore è situato favorevolmente e il successivo sfavorevolmente, il nativo manterrà all'inizio quanto promesso (nella carta natale), ma successivamente sarà portato in basso, cominciando da quando sorgerà il segno in cui si trova sfavorevolmente situato il secondo Signore ........"
La regola fondamentale ben spiegata da Valente è, come appena visto, quella di avere solo i primi due Signori a comandare sulle due (solo due) parti della vita di ogni persona, è chiaro che al terzo Signore non veniva attribuita una autorevolezza tale da poter decidere da solo, ma appena sufficiente per poter dare un aiuto ai primi due.
Il tempo in cui avviene lo scambio del comando tra i due Signori della triplicità è variabile ma si può però calcolare secondo Valente avvalendosi delle tecniche basate sui cosiddetti dispositori del tempo (chronokratores) che è una materia comprendente molta tecniche diverse trattate dall'autore a parte, una materia molto complessa che non starò a trattare in questo post.
La suddivisione in tre fasi della vita è iniziata in epoca Persiano-Araba e come in altri casi è stata causata da una interpolazione e modifica del testo originale di Valente da parte di autori successivi che nelle loro traduzioni non si sarebbero fatti nessun scrupolo nel aggiungere loro idee e farle passare per quelle di Valente, e qui purtroppo ci sono cascati molti astrologi moderni che hanno ripreso queste regole modificate e le pubblicizzano dappertutto come se avessero scoperto chissà quale segreto andato perduto.
Valente non ci ha lasciato esempi corredati da grafici ma con la sola descrizione della posizione dei pianeti e Ascendente nei segni, da cui però possono essere tratti i temi natali corrispondenti, gli esempi sono tratti dal II° Libro del suo trattato Antologie, nel capitolo 22 scritto apposta per spiegare con casi reali quanto esposto nei capitoli precedenti.
Ho creato i grafici degli esempi ipotizzando come località di nascita Roma (Alessandria d'Egitto o Costantinopoli avrebbero comportato in ogni caso delle modifiche lievissime), alcune date sono quelle a suo tempo indicate da Otto Neugebauer nel suo libro Oroscopi Greci altre sono state ricavate da me con il mio software astrologico, ciò che conta è far combaciare al massimo ogni grafico con il testo da cui deriva.
ESEMPIO 1
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Fig 6
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La fig. 6 rappresenta graficamente il primo esempio del capitolo 22 e dovrebbe corrispondere secondo l'astrologo A.Louis al tema natale dell'imperatore Domiziano ma che ciò sia vero o nò non ha molta importanza dato che il grafico ci serve solo per confrontarlo con il testo di Valente che dice:
"...Sole in Scorpione, Luna in Cancro, Saturno in Acquario, Giove in Sagittario, Marte e Mercurio in Scorpione, Venere e Ascendente in Bilancia, poichè la nascita è notturna io investigo la Luna, che è in Cancro trina a Marte. Troviamo Marte che sorge appena dopo l'ascendente e nel suo domicilio (Scorpione), triplicità e setta, Quindi troviamo Venere, che condivide la sovranità con Marte (sono i primi due Signori della triplicità della Luna), all'Ascendente e nel suo domicilio (Bilancia). Come terzo (Signore) troviamo la Luna al Medio Cielo in Cancro.
E' ovvio che la natività è eccellente dato che i Signori sono configurati in maniera così appropriata.
Investigando la Parte di Fortuna la trovo in Acquario, Saturno è (anche) lì, il Signore (dell'Acquario) nella (5a casa detta della) del buon Genio (Spirito) , e nel suo domicilio.
Allo stesso modo, è la 11a casa dalla Parte di Fortuna (cioè la casa del compimento) Giove si trova lì (in domicilio in Sagittario).
Ho anche trovato la (parte di) Esaltazione della natività: dalla Luna al Toro sono 11 segni, e la stessa distanza dall'Ascendente in Bilancia mi porta nel segno del Leone, nella casa (la XI) del buon Genio (Spirito). Il Sole è il Signore di questo (segno) e poichè lo si trova al MC (dieci case) rispetto alla Parte di Fortuna, ciò rende questa nascita ancora più eccellente."
Qui le differenze con Doroteo sono più di una; per prima cosa si nota l'uso delle dignità di Signoria per domicilio, per triplicità e setta, Valente le evidenzia per bene mentre si limita a menzionare di sfuggita la collocazione di Luna e Venere nelle case senza commentarla malgrado sia eccellente in entrambi i casi (due case angolari) e di Marte che è il Signore principale non dice niente a proposito della casa in cui si trova (succedente), una altrettanto buona posizione.
Resta il fatto che Doroteo avrebbe fatto esattamente l'opposto, dando importanza solo alle case occupate e tralasciando di menzionare le dignità essenziali.
La seconda differenza sta nell'uso delle case 10a e 11a dalla Parte di Fortuna, prese come indici di buona fortuna nella carriera (10a) e successo nel raggiungimento dei propri obiettivi materiali (la 11a che è anche la 2a dalla 10a, il denaro fatto con la propria posizione), anche Doroteo usa la Parte di Fortuna ma in modo diverso.
Anche l'uso della Parte di Esaltazione (più comunemente chiamata Pars Nobilitatis) è estraneo a Doroteo.
La formula di questa ultima parte per le carte notturne è Asc + 33° - Luna mentre per quelle diurne è Asc + 19° - Sole, dove 33° e 19° sono i gradi di esaltazione di Luna e Sole misurati da 0° Ariete, e cioè 3° Toro e 19° Ariete.
Notare che in questa carta sono tenuti in considerazione tutti e tre i Signori della Triplicità della Luna e non solo i primi due.
ESEMPIO 2
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Fig 7
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Questo grafico ricavato da Valente è molto interessante perchè mostra l'uso combinato di triplicità e dispositori dei Lotti (Parti).Il testo originale dice:
"....Sole, Marte, Venere, Mercurio in Acquario, Luna e Giove in Scorpione, Saturno in Ariete.
Questa genitura passò da umile e ordinaria fortuna alla fortuna (al rango) di Prefetto e uomo ricco. Poichè era una nascita diurna troviamo il Sole nella triplicità di Saturno (primo Signore di Gemelli, Bilancia, Acquario) con Saturno cadente da un angolo (in casa 9a, cadente dal MC). Perciò i suoi primi anni furono ordinari. Il partner di Saturno Mercurio è in una casa angolare. troviamo la Parte di Fortuna in Toro e la Parte di Esaltazione in Bilancia, il Dispositore (Venere) di questi due è al Medio Cielo relativamente alla Parte di Fortuna (la 10a casa rispetto al PF) e in casa angolare rispetto all'Ascendente...."
Come si vede qui chiaramente il primo Signore della triplicità è responsabile della prima parte della vita del nativo piuttosto ordinaria, da uomo comune, mentre il secondo Signore è invece responsabile della seconda parte fortunata e da uomo ricco e di rango elevato.
Ma la genitura è giudicata da Valente nel suo insieme una genitura fortunata poichè a questo contribuisce anche la ottima posizione di Venere dispositore sia della Parte di Fortuna che della Parte di Esaltazione.
ESEMPIO 3
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Fig 8 |
Ancora un esempio di giudizio molto articolato poichè basato su più fattori e non solo sulle triplicità.
Il testo originale dice
"....Sole e Mercurio in Capricorno, Luna e Saturno in Sagittario, Giove in Cancro, Marte in Vergine, Venere in Acquario, Ascendente in Bilancia.
I signori della triplicità si trovavano agli angoli, ma in opposizione. Perciò la genitura, anche se ben fornita e prospera all'inizio, si trovò in seguito a subire rovesci ed essere bisognosa a causa di incendi e saccheggi.
Il dispositore della Parte di Fortuna, Marte, si trovava nel luogo delle realizzazioni (nella casa 11a dalla parte di Fortuna) ma cadente da un angolo (dall'Asc) e in aspetto con Saturno......"
Qui si vede come l'analisi di Valente prenda in considerazione anche il dispositore della Parte di Fortuna che essendo Marte cioè un malefico in una casa sfortunata (la 12a) e in aspetto di quadratura con l'altro malefico non può che far presagire sfortuna. Notare che anche i dispositori di Sole e Giove, cioè la Luna e Saturno, sono in casa cadente (la 3a).
Notare che la Luna è anche il Luminare di fazione ed è in casa cadente.
Valente quindi giudica la carta come inizialmente fortunata per la presenza dei due Signori della triplicità in case angolari, ma destinata a vedere ribaltata la situazione per la somma delle indicazioni sfavorevoli presenti.
Anche se sembra eccessivo dare come fa Valente agli aspetti sfavorevoli summenzionati una forza tale da rovesciare la iniziale fortuna e prosperità, se però guardiamo anche al 1° Signore della triplicità della casa 4a (la fine delle cose) in Capricorno troviamo che è ancora la sfortunata Luna in casa cadente.
In ogni caso si tratta del tema natale di una persona vissuta prima di Valente che ne fa quindi una analisi a destino compiuto.
ESEMPIO 4
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Fig 9
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Un ultimo esempio da Astrologie di Valente, Fig 9, ancora un giudizio complesso nell'insieme.Il solo mercurio non trova posto nel segno indicato da Valente me presumibilmente è errore di trascrizione o traduzione.
Dice Valente nel testo originale:
"......Sole, Mercurio in Toro, Luna in Acquario, Saturno e Venere in Ariete, Giove in Vergine, Marte in Pesci, Ascendente in Leone.
Troviamo il Sole nella triplicità di Venere e Luna, con Venere che precede un angolo (in casa cadente, la 11a). Per questo motivo la esistenza del nativo fu all'inizio oppressa e umile, ma poichè la Luna è in un angolo allora in un secondo tempo egli si trovo in circostanze vantaggiose presso il Governo.
Allo stesso modo la Parte di Fortuna venne ta trovarsi in Toro e la (Parte di) Esaltazione in Cancro. La Luna, Signora del Cancro, era al MC (dieci case a partire da) rispetto alla Parte di Fortuna perciò il nativo arrivò a grande fortuna e ad alte cariche di governo.
Marte si trova nel luogo delle acquisizioni e realizzazioni (11a casa sempre a partire dalla Parte di Fortuna) che gli portò proprietà per mezzo di saccheggi, furto e violenza, proprietà che dopo la sua morte fu saccheggiata in maniera abominevole...."
Anche qui vengono presi in considerazione solo i primi due Signori della triplicità che hanno influenza sulle due fasi in cui è suddivisa la vita del soggetto.
Valente non spiega perchè non considera, come per l'esempio precedente, il dispositore della parte di Fortuna e cioè Venere, in casa cadente, in aspetto di congiunzione con Saturno e soprattutto in 12a casa rispetto alla stessa Parte di Fortuna
Marte viene considerato per le sue qualità più negative di pianeta aggressivo e violento che vengono applicate alla casa delle acquisizioni.
Resta il dubbio, come per altri esempi portati da Valente di persone vissute prima di lui, che siano state evidenziate solo le regole che si adattano in maniera esemplare al caso e tralasciate invece quelle meno concordanti con i fatti realmente accaduti per non complicare la lettura e far sorgere dubbi allo studente.
LE TRIPLICITA' SECONDO AL-ANDARZAGHAR
Al-Andarzaghar fu un astrologo di epoca sassanide vissuto probabilmente dopo i più noti Buzurjmir e Masha-allah, tra il 6° e 7° secolo d.C., citato da molte fonti arabe ma principalmente dal famoso Al-Qbisi nel suo trattato "Introduzione all'Astrologia".
Al tempo di Al-Andarzaghar i tre Signori della triplicità del Luminare predominante venivano usati principalmente per dare un giudizio generico sulla genitura e la vita del soggetto veniva divisa in tre distinte fasi, ognuna delineata da un Signore (alterando di molto quanto scritto da Doroteo e Valente che ne usavano a questo scopo solo i primi due e dividevano quindi la vita in due sole fasi, ma come ho già detto sopra questo dipende da una interpolazione abbastanza importante del testo originale fatta in epoca persiano-araba).
L'astrologo sassanide invece propone qui un metodo che permetteva di allargare l'uso delle triplicità ad ogni singola casa astrologica (come Doroteo da Sidone) ma senza il problema di sapere quale dei significati tra i molti assegnati ad ogni casa doveva essere preso in considerazione nel giudizio.
Come si sa fin dall'inizio dell'uso delle case ad ognuna furono assegnati uno o più significati e ciò vuol dire che per alcune case la scelta è talmente ampia da rendere difficile all'astrologo individuare quale significato tra i vari è messo maggiormente in evidenza dal tema astrologico analizzato, e pertanto lo costringe ad usare tecniche aggiuntive come l'uso dei significati naturali dei pianeti e l'uso dei Lotti (le parti arabe) per ovviare a questo inconveniente.
Per Al-Andarzaghar i significati delle case andavano ripartiti tra i tre Signori nel modo che segue (ho sintetizzato dove possibile lasciando però i termini originali e aggiungendo le alternative più adatte ad un uso moderno).
1a CASA -
1° Signore : il vigore, il sostentamento nella 1a fase dell'esistenza
2° Signore : " " " " 2a " " "
3° Signore : " " " " 3a " " "
2a CASA -
1° Signore : denaro e beni posseduti nella 1a fase dell'esistenza
2° Signore : " " " " 2a " " "
3° Signore : " " " " 3a " " "
3a CASA - ,
1° Signore : i fratelli maggiori
2° Signore : i fratelli pari età
3° Signore : i fratelli minori
4a CASA -
1° Signore : il Padre (i genitori)
2° Signore : le terre e le Nazioni
3° Signore : la fine delle cose, la prigione
5a CASA -
1° Signore : i figli
2° Signore : il piacere (divertimento)
3° Signore : i messaggeri
6a CASA -
1° Signore : le malattie e le guarigioni
2° Signore : gli schiavi
3° Signore : il cavalcare, gli animali a quattro zampe, la prigione
7a CASA -
1° Signore : le mogli (il partner)
2° Signore : controversie (gli avversari)
3° Signore : soci, società, contratti
8a CASA -
1° Signore : la morte
2° Signore : tutto ciò che è vecchio
3° Signore : eredità
9a CASA -
1° Signore : i viaggi e la loro fattibilità
2° Signore : la religione, osservanza, cariche religiose e ciò che ne deriva
3° Signore : le scienze, astrologia, visioni e presagi, il vero e falso circa gli stessi
10a CASA -
1° Signore : onori e alte cariche (professione)
2° Signore : la bravura e capacità mostrata, risultati ottenuti con il punto 1°
3° Signore : durata di quanto sopra
11a CASA -
1° Signore : le speranze (i progetti)
2° Signore : gli amici
3° Signore : la loro utilità
12a CASA -
1° Signore : i nemici
2° Signore : fortuna
3° Signore : il cavalcare e gli animali domestici
Personalmente non dò molta importanza a questo metodo, anche se in passato ha avuto i suoi eccellenti estimatori come il famoso astrologo medioevale italiano Guido Bonatti, visto che mi ha dato dei risultati molto scadenti quando ho cercato di testarlo su geniture famose e quindi non mi fido ad usarlo su temi natali di miei consultanti, ho menzionato questa tecnica solo perchè è stata recentemente riportata alla luce e molto pubblicizzata su internet da astrologi di di poco buon senso senza che venisse fatta una disamina accurata dei pro e contro.
Poichè al-Andarzaghar divide le materie assegnate ad ogni casa (eccetto le prime due case che trattano una sola materia) tra i tre Signori è evidente che dà a ciascuno dei tre la stessa importanza e questo non si accorda con gli insegnamenti di Doroteo e Valente.
Addirittura sia Bonatti che altri dopo di lui interpretano male il collega persiano e legano ogni significato ad una età per cui se prendiamo per esempio la casa 9a avremo che per Bonatti i viaggi sono importanti nella prima età, la religione nella seconda e l'astrologia e le scienze nella terza.
Ne viene fuori qualcosa di assolutamente improponibile se non facendo esercizi di arrampicata estrema sui vetri....ma gli astrologi di tutte le epoche in questo sport sono bravissimi ....
ESEMPI MODERNI DI PERSONE FAMOSE
Qui sotto alcuni esempi di temi di persone famose analizzati con le tecniche spiegate nel post.
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Fig 10 - Padre PIO
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Il personaggio di Padre Pio è noto in tutto il mondo, e la sua carta natale, Fig 10, è molto conosciuta e studiata, così come la sua vita, per cui l'ho presa come valido esempio per testare le tecniche delle triplicità.Anche qui applico la domificazione a segno intero, cioè quella usata da Doroteo e Valente.
Cominciando con Valente, il luminare di Fazione è il Sole, in casa 8a peregrino, il dispositore del Sole è Mercurio sempre in 8a, però il Sole in aspetto di trigono con Giove, nel totale una mediocre posizione, tra tutte le case succedenti questa e la 2a sono le due peggiori.
I principali signori delle triplicità del Sole sono Saturno e Mercurio, uno in casa 9a e uno in Casa 8a, il terzo è Giove in casa 12a.
Due su tre sono in casa cadente, uno solo in casa succedente.
Solo il Sole ha il suo dispositore in domicilio e in casa succedente, gli altri hanno i dispositori mal messi in casa cadente (la 9a), pertanto giudichiamo sia una nascita comune con mediocre fortuna nella prima parte della vita, la seconda parte peggiore della prima. Mercurio nella casa della morte, Saturno nella casa della Religione, Giove nella casa della reclusione, in aspetto di quadratura al maligno Saturno. Il quadro è perfetto.
Il dispositore della Parte di Fortuna è Giove in 12a, quello della Parte di Esaltazione è ancora Mercurio, quindi poco o nessun aiuto dalle Parti.
Seguendo Doroteo prendiamo in considerazione le case più importanti per questa natività: la casa 10a è in Leone quindi i Signori sono, il Sole, Giove e Saturno, le case sono sempre le stesse e cioè la 8a, la 9a e la 12a, due cadenti e una succedente, il primo Signore (Sole) dice mediocre posizione, gli altri due sfortuna per i significati di questa casa.
Con Doroteo siamo sulla giusta strada, in effetti durante la vita Padre Pio è rimasto un umile frate, e non ha avuto altro che grossi problemi con i superiori, solo dopo la sua morte ha ottenuto che venisse riconosciuta la sua sincerità e fosse elevato alla Santità.
Se prendiamo in considerazione la casa 9a , genericamente chiamata in epoca Ellenistica la casa di Dio e delle Religione, i suoi Signori della triplicità sono Venere, Marte e Luna nell'ordine di cui il solo Marte è in casa angolare ma la presenza di Luna e Venere nella casa 9a mi sembra alquanto significativa (resta il fatto che sono indebolite per trovarsi in casa cadente).
Sia il dispositore di Luna e Venere in Cancro che il dispositore di Marte in Toro si trovano ambedue in 9a casa.
Nel totale non grande fortuna per questa casa, anzi,
Prendendo separatamente i significati della casa 9 secondo al-Andarzaghar troviamo niente viaggi (Venere), soprattutto niente visioni e profezie (Luna) però grande fortuna (onori e incarichi) con la Chiesa (Marte), qui mi sembra che la tecnica dell'astrologo persiano non si applichi niente bene alla vita di Padre Pio noto per essere apparso a molte persone centinaia di kilometri da dove era fisicamente in quel momento (bilocazione) e per tutte le sue predizioni (tra cui l'aver predetto ad uno sconosciuto prete di nome Wojtyla la sua elezione a Papa) e soprattutto per non aver ricoperto alcuna posizione o incarico all'interno della Chiesa, rimasto un umile frate fino alla fine.
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Fig. 11 - Silvio Berlusconi
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La carta di Fig. 11 è stata scelta per testare le tecniche della triplicità su una carta di persona certamente famosa, potente e ricca ma di cui non si ha una ora di nascita certa (vedi note su Astrodients
qui).
Con l'ora usata qui, data da Grazia Bordoni, la nascita vista con gli occhi di Doroteo o di Valente appare subito nascita fortunata e con prospettive di ricchezza e posizione elevata.
Carta notturna e la Luna è in casa angolare, nella sua triplicità, e il suo dispositore è Giove in casa angolare in suo domicilio, nascita fortunata.
I Signori della triplicità sono quindi Marte e Venere con l'aiuto della Luna.
Marte in casa angolare e Venere in casa cadente potrebbero far pensare. seguendo Doroteo, ad una esistenza molto fortunata nella prima parte ma decisamente sfortunata nella seconda.
Anche l'aiuto della Luna molto ben messa come terzo Signore non può certo compensare del tutto la brutta posizione di Venere, però seguendo Valente dobbiamo andare a guardare anche i dispositori dei Signori e allora ecco che il dispositore di Marte è in casa succedente pertanto una buona posizione, mentre il dispositore di Venere è Marte stesso in casa angolare e quindi entra in gioco quanto scritto da Valente a questo proposito e cioè
"....Se il Signore (della triplicità) è sfavorevolmente situato ma il suo dispositore (il Signore del segno in cui si trova) è ben configurato allora il nativo avrà aiuto e un livello di vita e un rango proporzionati alla posizione del pianeta...."
Possiamo dire pertanto che sia il primo che il secondo Signore sono in buone se non ottime condizioni e visto che anche il dispositore della Luna e cioè Giove è in casa angolare ecco che a questa carta non manca niente per essere letta come molto favorevole, anche se la quadratura tra Marte e Venere e l'opposizione tra Marte e Saturno fa prevedere ostacoli e lotte (legali).
Per finire una occhiata alla parte di Fortuna e alla Parte di Esaltazione per trovare che anche queste due Parti hanno entrambe come dispositore Marte angolare e quindi buone notizie che si aggiungono a quanto visto in precedenza.
Con Doroteo guardiamo anche alla 10a casa e troviamo come Signori della triplicità dei Gemelli prima Mercurio in casa 2a, purtroppo combusto e con il dispositore (Venere) in casa cadente quindi ben poco operativo, poi Saturno angolare in casa 7a, con il dispositore (Giove) in casa angolare, come terzo Signore c'è Giove angolare in casa 4a, si può prevedere quindi una partenza difficile e poi grandi risultati, nel complesso casa fortunata.
Con al-Andarzaghar i Signori della casa 10a mi danno, a causa del primo Signore Mercurio, una posizione e carriera solo discrete, con però ottimi risultati (Saturno) e duraturi (Giove), una analisi corretta solo a metà visto che i massimi risultati di una carriera mediocre non possono essere che mediocri (in assoluto) il che non corrisponde certo ai fatti.
Appartenendo alla stessa triplicità le considerazioni fatte per la 10a valgono anche per la 2a casa (i soldi) con un difficile inizio (Mercurio) e poi grandi risultati, sia Doroteo che al-Andarzaghar qui ci prendono bene e non importa molto se si divide l'esistenza di Berlusconi in due o tre parti.
Nel complesso direi che al-Andarzaghar ci prende meno di Doroteo e Valente e la cosa non mi sorprende più di tanto, le suddivisioni dei significati proposte da questo astrologo funzionano abbastanza bene solo dove, vedere 1a e 2a casa, di significati ce n'è uno solo ....
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Fig 12 - Marilyn Monroe
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La Fig.12 è il tema natale di un personaggio famoso e conosciuto ancora oggi a 60 anni dalla sua morte.
Troverete altri post su Marilyn Monroe sul mio blog, dato che il suo tema natale è particolarmente adatto alla divulgazione dell'astrologia in quanto molto leggibile con qualsiasi tecnica si voglia usare per analizzarlo.
Qui basta vedere come il luminare della carta diurna, il Sole, la Parte di Esaltazione, e il loro dispositore Mercurio, siano tutti in casa 11a, la casa del Buon Spirito (Daimon) (la migliore tra le succedenti) per cominciare con un giudizio di genitura abbastanza fortunata.
Solo la Parte di fortuna è purtroppo in casa debole e sfortunata, la 9a, e il suo dispositore Marte è in casa 8a, la 12a contando la Parte di Fortuna come 1a, per cui sarà questa casa e questo pianeta a rovinare la fortuna del soggetto
La triplicità dell'Aria ha per Signori Saturno e Mercurio con il Signore aiutante Giove.
Mercurio è in buona posizione con Saturno e Giove entrambi in ottima posizione in case angolari pertanto una nascita fortunata.
L'unica nota stonata è il dispositore di Saturno che è Marte, una combinazione di pianeti maligni non molto fortunata specie se si guarda al fatto che Saturno è in casa 4a la fine delle cose e Marte si trova in casa 8a, solida come casa ma pur sempre la casa della morte.
Se vogliamo guardare alla casa 4a per vedere cosa dice circa le materie significate avremo, secondo Doroteo e Valente, il primo Signore che è Venere in 9a casa, debole e sfortunata e da cui possiamo risalire a tutti i grossi problemi avuti dalla Monroe sia dai genitori naturali che da quelli adottivi.
La 4a casa è anche quella della fine delle cose e allora non serve andare molto oltre, la storia della Monroe commuove ancora oggi, e i dubbi sulla sua morte non spariranno mai....
Quando si guarda alla fine delle cose in casa 4a non si possono prendere due Signori o dividere l'esistenza in due, la fine delle cose non si svolge mai in più fasi ma in una sola...l'ultima, Doroteo per indicare la fine delle cose prende il Primo Signore che è l'unico che può lavorare da solo per rappresentare la Triplicità.
Volendo proprio fare gli avvocati del Diavolo e prendere anche il secondo Signore per fare una media ecco che torna in gioco Marte in 8a casa che non è il massimo, vedi considerazioni di cui sopra.
Con al-Andarzaghar i genitori sarebbero il secondo Signore (Marte) tutto sommato mediocre in casa 8a e la fine delle cose sarebbe rappresentata invece dal terzo Signore cioè dalla Luna che è forte in casa angolare e allora non ci siamo proprio.... inutile insistere....
La casa 10 onori e professione ha come primo Signore Venere in casa cadente e secondo Signore la Luna forte in casa angolare, una prima fase della vita ordinaria e senza fortuna, e una seconda fase invece molto fortunata e piena di successi.
Con al-Andarzaghar proprio nessuna fortuna nella professione ...ma discreti risultati e lunga fama....dalla professione!!! (come detto sopra questo astrologo persiano ne indovina una su tre, meglio lasciarlo perdere....)
Ultima incursione nel tema della Monroe è la casa 2a quella dei soldi dove troviamo Venere e Luna a indicare la scarsa fortuna della prima fase della vita e la ottima riuscita in termini di entrate della seconda.
CONCLUSIONE
Da quando, un bel pò di tempo fa, ho scoperto l'uso ellenistico-romano delle triplicità ho cominciato a guardarle con un occhio diverso, personalmente oggi continuo si ad usare le triplicità come una delle Dignità principali, come fanno tutti, ma tengo però ben presente che se un pianeta non è il Primo Signore ma anche solo il secondo e terzo ciò gli conferisce egualmente una certa autorità sulla carta e se questa dignità diciamo nascosta è l'unica di quel pianeta ciò basta per esempio per non giudicarlo come peregrino ed eventualmente per consentirgli un minimo di mutua ricezione.
Le triplicità mi sono utili anche per un analisi generica e preliminare di un tema natale prima di entrare nei dettagli con tutte le altre tecniche di valutazione, l'unico avviso che mi sento di dare agli appassionati di astrologia è che non si devono usare le definizioni degli astrologi antichi in tutte le loro esagerazioni, se i Signori delle triplicità sono disposti tutti ottimamente in case angolari fortunate questo non garantisce al soggetto a cui appartiene il tema che diventerà Re o Imperatore o Papa o il più ricco uomo della Terra, magari diventerà un capo, un responsabile (alto dirigente, ecc.. ecc..) o una persona comunque di riferimento nel suo ambiente (in qualsiasi campo professionale) ma dobbiamo sempre restare con i piedi per terra; siamo ormai quasi 10 miliardi di persone, tanti aspiranti ma purtroppo ci sono pochi posti da Re, Imperatore ecc..ecc... (e sono tutti già occupati...)
Allo stesso modo i Signori proprio mal messi in case sfortunate non vogliono significare per forza una vita da passare stendendo la mano sui gradini delle chiese, come scrivono Doroteo e Valente in questi casi, quanto invece una vita da passare tra molti lavori saltuari o comunque non molto redditizi, oppure segnata da continui fallimenti, anche una nascita in un ambiente difficile, ecc..ecc... , di solito basta e avanza per giustificare una carta natale molto brutta.
Mi raccomando di usare sempre del buon senso perchè, ripeto, gli antichi utilizzavano per i loro insegnamenti degli esempi sempre al limite, proprio perchè lo studente (o il lettore) se li ricordassero meglio.
Le carte miste, con inizio difficile e seconda parte più fortunata oppure il contrario, sono le più difficili da valutare, poichè tutto dipende dal punto di partenza, cioè l'ambiente in cui si nasce, e l'astrologo deve stare attento a giudicare sempre con valori relativi e non assoluti.
Infine io adopero anche e soprattutto le triplicità per verificare l'ora di nascita quando è dubbia e bastano pochi minuti di differenza far cambiare il segno all'ascendente, le uso cioè come una forma di rettifica dell'ora di nascita, molto utile e anche precisa, per far questo adopero le triplicità anche per giudicare i risultati nelle categorie rappresentate da ogni casa, alla Doroteo di Sidone (usando però definizioni meno antiquate) ma impiegando le regole di Valente per attribuire forza o debilità ai Signori.
Per quanto riguarda la questione se dividere la lunghezza di una genitura in due o tre parti, sono veramente poche le carte che mostrano di poter essere lette usando tre fasi e di solito, abbastanza ovviamente, sono solo le persone con vite abbastanza lunghe, più di 70 anni circa, che possono necessitare di una analisi su tre fasi, in questi casi io considero due fasi lunghe e prendo sempre il 3° Signore come mitigatore o accrescitore degli effetti del 2° Signore in una ultima parte della vita più breve delle altre due.
Se pensiamo a tutti coloro che magari già ricchi e famosi terminano la loro vita ancora giovani o giovanissimi senza aver nemmeno vissuto interamente una prima parte di durata normale, ecco che l'unica soluzione, consigliata anche da Valente, sarebbe quella di fare prima di tutto una analisi astrologica per trovare la lunghezza di vita probabile per un dato tema natale e poi decidere se vale la pena dividerla in una, due o tre fasi, le tecniche sono tante, anche Valente ne parla in abbondanza nel suo testo, ma io non le uso e non le insegno, mi dispiace....
Resta il fatto che nessun astrologo ha ancora detto la parola fine su questo punto molto discusso, per cui ognuno è libero di usare le suddivisione che più gli sembra corretta, anche andando contro corrente, senza il timore di infrangere leggi sacre e inviolabili.
Comunque avverto che, per qualsiasi uso di queste dignità, se si vogliono avere risultati decenti è indispensabile usare la domificazione usata dagli autori citati nel post e cioè case equivalenti al segno intero partendo dall'Ascendente, qui non si può fare di testa propria, questo modo di utilizzare le triplicità è stato inventato più di 2000 anni fa e per coerenza dobbiamo usare le tecniche di quel tempo.
Consiglio a tutti gli appassionati di astrologia di provare almeno qualche volta queste tecniche che sono sì antiche ma che costituiscono anche le fondamenta dell'astrologia come la conosciamo oggi.